Cessione del quinto: ecco di cosa si tratta

La cessione del quinto è tra i prestiti personali più gettonati, soprattutto dopo la riforma Inps 2014 che si è concentrata su alcuni punti cruciali, quali:

  • Re-introduzione di alcune tipologie di prestito, dapprima abolite (ad es. prestito quadriennale)
  • Obiettivo di riduzione degli oneri obbligatori accessori (ad es. polizza rischio vita/impiego) che finivano, nei casi precedenti, con il rendere inutile il trattamento agevolato effettuato in termini di tasso della cessione del quinto
  • Re-introduzione del canale indiretto o convenzionato, consentendo ai singoli richiedenti di rivolgersi presso uno degli intermediari autorizzati alla cessione del quinto Inps 2014

Spieghiamo in parole semplici cos’è la cessione del quinto:

r,id,d14yNjQ7aF4xNzQ7Y150cnVlO3ReanBnO3Neb2dsb3N6ZW5pYTt1Xmh0dHA6Ly9vLndwaW1nLnBsLz9hPTc2MDIzMjgzJmZpZD00OTQyODkxMzcmZmM9LTE0NTc1NDI3MDkmZmU9LmpwZztmdF4xLa cessione del quinto è un prestito personale più facilmente ottenibile in quanto ha come garanzia l’attestazione di entrata abituale da reddito (stipendio o pensione).

Sono stati introdotti consistenti cambiamenti, sull’onda dell’evolversi dei rapporti economici e della flessibilità del lavoro. La cessione del quinto non è solo per statali (dipendenti pubblici o pensionati) ma è anche per privati. Inoltre, non è soltanto per contratti a tempo indeterminato ma anche per contratti atipici, a condizione che, in quest’ultimo caso, la durata del contratto di lavoro sia alpiù pari alla durata del prestito richiesto.

Perché viene detta “cessione del quinto”?

  • La quota cedibile che l’istituto finanziario trattiene direttamente dalla busta paga è pari alpiù ad un quinto del reddito o pensione percepiti, al netto delle ulteriori trattenute. Così, nel caso del doppio quinto (prestito delega), è pari al doppio con un’importante differenza: alla cessione del quinto non può opporsi il datore di lavoro, cosa che può fare con il prestito delega, visto che garantisce di versare al lavoratore quanto dichiarato dallo stesso.

Ricordate che per la cessione del quinto è obbligatoria la polizza rischio vita/impiego e che le condizioni, così come i costi a scanso di ulteriori promozioni, non sono standard.

Per poter rinnovare la cessione del quinto, bisogna rispettare i tempi stabiliti. E’ possibile richiedere la sospensione del pagamento delle rate ma l’esistenza eventuale della clausola di rivalsa non ci esime dal pagare le rate dovute, in termini di capitale (si resta obbligati nei confronti della compagni assicurativa).

Le offerte della cessione del quinto del 2014 sono estremamente convenienti ed alcune finanziarie hanno offerto di mettere a loro carico gli oneri assicurativi.

Come funziona il nostro prestito?

Su nostro sito puoi chiedere un prestito personale da 1.000 a 15.000 euro, rimborsabili in 12, 24, 36 o 48 mesi.

Fai tutto online, senza recarti negli uffici di banche o finanziarie. In pochi minuti sai se sei finanziabile e le condizioni del prestito. In pochi giorni approviamo definitivamente il tuo prestito e lo ricevi sul tuo conto corrente bancario.

Ecco come funziona:

1. Fai la richiesta

Hai subito un’idea del miglior tasso e rata al momento disponibili e delle alternative possibili. Compili la richiesta fornendoci informazioni personali e reddituali su di te e sullo scopo del prestito. Ti chiediamo l’autorizzazione ad interrogare le banche dati per conoscere la tua storia creditizia. In base a tutte queste informazioni sai subito se sei finanziabile e le condizioni del prestito. Il tuo prestito è già pronto e riservato per te.




 

2. Mandi la documentazione


 
Se ti interessano le condizioni proposte, ci invii la documentazione che ti richiediamo a controprova di quanto hai dichiarato e il contratto firmato con cui ti impegni a ripagare i tuoi Prestatori. In pochi giorni facciamo i dovuti controlli.

 

3. Ricevi il prestito

Ti comunichiamo l’esito positivo dei controlli e ricevi subito l’ammontare del prestito sul tuo conto corrente.




4. Ripaghi

Restituisci la rata mensilmente con addebito automatico sul tuo conto corrente. Puoi in ogni momento estinguere il prestito senza alcuna penale.

Rate prestito non pagate: Ecco come sanare la situazione

Se si salta il pagamento delle rate prestito, si viene iscritti al SIC (Sistema delle informazioni creditizie), quali cattivi pagatori, che è cosa ben diversa dallo stato di protestati per il quale si viene iscritti in un registro diverso (Centrale di Allarme Interbancaria o CAI), le cui regole e tempistiche amministrative sono ben differenti.

Vediamo cosa bisogna sapere in caso di rate prestito non pagate.

Non si può cancellare lo stato di cattivo pagatore

Anche se si procede al saldo di rate prestito non pagate, è da precisare che non verrà cancellato il nostro nominativo dal SIC (Sistema delle informazioni creditizie), al quale si rivolgono le principali agenzie finanziarie e banche. Però, c’è un dettaglio importantissimo.

$434La finanziaria o intermediario finanziario non può comunicare tacitamente al SIC il mancato pagamento di 2 rate (rate prestito non pagate) ma deve darne espressa comunicazione preventiva al cliente, in modo da dargli tempo 15 giorni per consentirgli di evitare l’iscrizione al SIC che avverrà dopo tale lasso.

Il SIC inizialmente aveva come monopolio operativo la CRIF (Centrale Rischi Intermediazione finanziaria). Ultimamente, si sono aggiunte altre società private per la gestione di informazioni, tra cui l’Experian e la CTC. Le società operanti nel SIC devono rispettare un preciso codice deontologico professionale.

Una volta iscritte le informazioni negative, quali ad es. anche rate prestito non pagate (e pure se solo nel numero di due) si ha una sola possibilità:

  • Saldare il pagamento delle rate prestito non pagate
  • Comunicare l’avvenuto pagamento delle rate prestito non pagate. La rettifica è istantanea ed avviene, di norma, gratuitamente. Non c’è bisogno di rivolgersi ad intermediari di mediazione. Vi è la prassi ricorrente di contattare le associazioni dei consumatori. Consultare la propria posizione al SIC è un proprio diritto di normale cittadino e non può esserci impedito per legge.
  • Attendere che i tempi di prescrizione determinino l’eliminazione dal SIC di ogni informazione negativa sul nostro conto. E’ da specificare che i tempi di prescrizione maturano dal momento in cui si dà comunicazione dell’avvenuto saldo delle rate prestito non pagate. Ecco perché è importante la rettifica istantanea delle informazioni sul proprio conto.

Ciò che si può cancellare dal SIC (Sistema di informazioni creditizie) sono solo le informazioni positive. Quindi, prestate bene attenzione a tutte le proposte commerciali che dichiaravo di pulirvi la vostra reputazione creditizia, in modo da farla ritornare immacolata. I miracoli, in questi casi, sono impossibili. Bisogna solo attendere. Si può provare, se proprio non si riesce a saldare le rate prestito non pagate, a rinegoziare il prestito presso la stessa finanziaria per la quale si hanno pendenze in corso. Il consolidamento prestiti potrebbe esservi rifiutato se cattivi pagatori. Comunque, ciò non è regola fissa e cambia da intermediario finanziario ad intermediario finanziario.

E’ da precisare che, in base a recenti sentenze, non si possono applicare interessi di mora che sommati ai precedenti determinino un prestito usuraio ex-post.

I tempi di prescrizione per i cattivi pagatori

  • 1 anno se le rate prestito non pagate sono pari a 1 o 2, a condizione che non vi siano stati altri ritardi o rate prestito non pagate
  • 2 anni se le rate prestito non pagate sono pari a 3 e sempre all’identica condizione
  • 3 anni per finanziamenti non saldati o con morosità grave, a partire dalla data di estinzione

In caso di informazioni non corrette è sempre possibile procedere, su richiesta, alla loro modifica. Se vi è reato di truffa (ad es. furto di identità), previo presentazione della denuncia, si può richiedere la modifica delle proprie informazioni al SIC.

Speriamo di avervi lasciato il maggior numero di informazioni e consigli utili. Capiamo bene il malumore che c’è tra chi si è trovato ad essere iscritto sin da subito come cattivo pagatore per una sola rata pagata in ritardo e ciò gli ha comportato l’attesa di un anno, vedendosi il più delle volte rifiutare altri prestiti. Magari dovrebbero essere previsti tempi di prescrizione più brevi per i ritardi meno consistenti. Gli intermediari finanziari dovrebbero evitare di creare tali difficoltà per pochissime rate pendenti. E’ una questione anche di elasticità, pur se si capisce che si potrebbe stipulare l’assicurazione. Con il prestito flessibile è possibile il salto rata senza costi aggiuntivi.