Conseguenze per il garante di un prestito non pagato

Cerchiamo di capire quali sono le  Conseguenze per il garante di un prestito non pagato, contemplando, il più possibile, le varianti ammissibili dalla legge. Il mancato adempimento del prestito comporta l’entrata in scena del fideiussore, nei limiti del tetto massimo stabilito contrattualmente che non deve dimostrarsi particolarmente oneroso rispetto a quanto dovuto dal debitore.

sdasfdsfE’ quanto stabilito ai fini della validità della fideiussione “omnibus” (di natura indeterminata), per la quale l’assenza di un tetto massimo o la sua entità proibitiva determina la nullità dell’accordo di fideiussione (figura del garante di un prestito non pagato), sotteso al contratto di prestito. Il prestito è un contratto. L’obbligo del fideiussore o è di natura futura o condizionale (mancato pagamento delle rate del prestito).

Quali i diritti del garante?

Sì, è proprio vero anche il fideiussore può essere iscritto al SIC (Sistema delle informazioni creditizie) come cattivo pagatore ma rimangono gli obblighi di legge previsti per il debitore. Altrimenti il fideiussore può eccepire il mancato rispetto della legge. Le conseguenze per il garante di un prestito non pagato sono, in linea di massima, le stesse valide per il debitore, con la differenza che anche la figura del garante è specificamente garantita dalla legge.

 

In particolare, precisiamo quanto segue:

  • L’annullamento del contratto di prestito personale determina l’automatica decadenza della fideiussione
  • Se non diversamente stabilito la garanzia comporta l’obbligo di risposta anche per tutte quelle spese eventuali e future, dovute al recupero del mancato pagamento del prestito.
  • Può essere stabilito tra le parti il beneficio di escussione (il creditore è tenuto a rivalersi prioritariamente sul debitore principale), nonché il beneficio di divisione se i fideiussori sono più di uno
  • Il fideiussore si surroga nei diritti del creditore e può esigere dal debitore quanto da lui saldato, in funzione di garante. Inoltre, il fideiussore ha, in questo caso, diritto anche agli interessi legali, a partire dal momento in cui ha proceduto al saldo del prestito o debito.
  • E’ stabilito dalla legge che il fideiussore debba comunicare al debitore di aver effettuato il pagamento, in quanto non potrà procedere contro il debitore se quest’ultimo non sapendolo ha anch’egli provveduto a pagare le rate
  • E’ possibile sentirsi liberati dagli impegni assunti se, senza alcuna preventiva comunicazione, il creditore ha provveduto ad estendere il credito al debitore principale, con ciò venendo a gravare l’impegno assunto dal fideiussore del prestito personale (tutela della figura del garante). E’ quanto successo per la sentenza n.16667 (01/10/2012) della Corte di Cassazione, in cui il fideiussore era venuto a conoscenza dell’estensione della linea di credito al debitore, già insolvente. Il fideiussore ha avuto, pertanto, diritto a liberarsi dell’impegno con il creditore.
  • Il creditore, prima di rivolgersi al fideiussore, deve svolgere le sue azioni nei confronti del debitore, nei termini prescritti, altrimenti si prescrive l’impegno preso dal fideiussore.

In conclusione, le conseguenze per il mancato pagamento delle rate del prestito sono esattamente identiche a quelle del debitore (segnalazione al SIC, pignoramento dei beni, azioni in processo), nei casi e nelle eccezioni stabilite dalla legge, a tutela del garante.

Come funziona il mio prestito?

Su mio sito puoi chiedere un prestito personale da 1.000 a 15.000 euro, rimborsabili in 12, 24, 36 o 48 mesi.

Fai tutto online, senza recarti negli uffici di banche o finanziarie. In pochi minuti sai se sei finanziabile e le condizioni del prestito. In pochi giorni approviamo definitivamente il tuo prestito e lo ricevi sul tuo conto corrente bancario.

Ecco come funziona:

1. Fai la richiesta

Hai subito un’idea del miglior tasso e rata al momento disponibili e delle alternative possibili. Compili la richiesta fornendoci informazioni personali e reddituali su di te e sullo scopo del prestito. Ti chiediamo l’autorizzazione ad interrogare le banche dati per conoscere la tua storia creditizia. In base a tutte queste informazioni sai subito se sei finanziabile e le condizioni del prestito. Il tuo prestito è già pronto e riservato per te.

 

2. Mandi la documentazione


 
Se ti interessano le condizioni proposte, ci invii la documentazione che ti richiediamo a controprova di quanto hai dichiarato e il contratto firmato con cui ti impegni a ripagare i tuoi Prestatori. In pochi giorni facciamo i dovuti controlli.

 

3. Ricevi il prestito

Ti comunichiamo l’esito positivo dei controlli e ricevi subito l’ammontare del prestito sul tuo conto corrente.

4. Ripaghi

Restituisci la rata mensilmente con addebito automatico sul tuo conto corrente. Puoi in ogni momento estinguere il prestito senza alcuna penale.

Cessione del quinto: ecco di cosa si tratta

La cessione del quinto è tra i prestiti personali più gettonati, soprattutto dopo la riforma Inps 2014 che si è concentrata su alcuni punti cruciali, quali:

  • Re-introduzione di alcune tipologie di prestito, dapprima abolite (ad es. prestito quadriennale)
  • Obiettivo di riduzione degli oneri obbligatori accessori (ad es. polizza rischio vita/impiego) che finivano, nei casi precedenti, con il rendere inutile il trattamento agevolato effettuato in termini di tasso della cessione del quinto
  • Re-introduzione del canale indiretto o convenzionato, consentendo ai singoli richiedenti di rivolgersi presso uno degli intermediari autorizzati alla cessione del quinto Inps 2014

Spieghiamo in parole semplici cos’è la cessione del quinto:

r,id,d14yNjQ7aF4xNzQ7Y150cnVlO3ReanBnO3Neb2dsb3N6ZW5pYTt1Xmh0dHA6Ly9vLndwaW1nLnBsLz9hPTc2MDIzMjgzJmZpZD00OTQyODkxMzcmZmM9LTE0NTc1NDI3MDkmZmU9LmpwZztmdF4xLa cessione del quinto è un prestito personale più facilmente ottenibile in quanto ha come garanzia l’attestazione di entrata abituale da reddito (stipendio o pensione).

Sono stati introdotti consistenti cambiamenti, sull’onda dell’evolversi dei rapporti economici e della flessibilità del lavoro. La cessione del quinto non è solo per statali (dipendenti pubblici o pensionati) ma è anche per privati. Inoltre, non è soltanto per contratti a tempo indeterminato ma anche per contratti atipici, a condizione che, in quest’ultimo caso, la durata del contratto di lavoro sia alpiù pari alla durata del prestito richiesto.

Perché viene detta “cessione del quinto”?

  • La quota cedibile che l’istituto finanziario trattiene direttamente dalla busta paga è pari alpiù ad un quinto del reddito o pensione percepiti, al netto delle ulteriori trattenute. Così, nel caso del doppio quinto (prestito delega), è pari al doppio con un’importante differenza: alla cessione del quinto non può opporsi il datore di lavoro, cosa che può fare con il prestito delega, visto che garantisce di versare al lavoratore quanto dichiarato dallo stesso.

Ricordate che per la cessione del quinto è obbligatoria la polizza rischio vita/impiego e che le condizioni, così come i costi a scanso di ulteriori promozioni, non sono standard.

Per poter rinnovare la cessione del quinto, bisogna rispettare i tempi stabiliti. E’ possibile richiedere la sospensione del pagamento delle rate ma l’esistenza eventuale della clausola di rivalsa non ci esime dal pagare le rate dovute, in termini di capitale (si resta obbligati nei confronti della compagni assicurativa).

Le offerte della cessione del quinto del 2014 sono estremamente convenienti ed alcune finanziarie hanno offerto di mettere a loro carico gli oneri assicurativi.