Privato italiano che presta soldi

Come ottenere un prestito se si è un cattivo pagatore ?

Qualsiasi persona nel corso della propria vita, può ritrovarsi a richiedere un prestito, ma sempre più spesso accade che gli istituti bancari facciano ostruzionismo chiedendo un’infinità di garanzie a fronte anche di un piccolo prestito.

Senza considerare il fatto che se sei è un cattivo pagatore, nessuna banca sarà disposta a farti credito.




Ma non c’è da temere!

Una valida alternativa alla richiesta di un prestito può essere quella di affidarsi a persone private come me che ti offriranno soldi senza richiedere alcun anticipo.

In altre parole, io in qualità di persona privata e come cittadino italiano, decido di supportarti, di credere in quella tua attività, in quel progetto che tanto desideri realizzare ma che non puoi in quanto ti mancano fondi, prestandoti tutto il denaro sufficiente allo scopo.

Sia ben chiaro: non sto dicendo che ti regalerò i miei soldi, ma semplicemente te li presto e in cambio puoi decidere di restituirmeli con delle cambiali a scadenza mensile.

Ciò che mi distingue da tutti gli altri privati che sono pronti a prestarti soldi sta nel fatto che anche nel caso tu fossi un cattivo pagatore, ovvero che non sei riuscito a rimborsare una o più rate di un finanziamento entro i termini del contratto, per me non ti identifica come una persona della quale non avere fiducia dal momento che sono disposto a prestarti soldi anche senza richiedere alcun anticipo sull’importo.




Per poter richiedere un prestito con me non ti chiederò buste paga, CRIF, o chissà quali garanzie, ciò che io ti chiedo è un rapporto di assoluta onestà e regolarità nella restituzione del prestito.

La cosa che rende davvero unica la richiesta di prestito affidandoti a me è che non solo la somma della quale hai bisogno ti verrà erogata immediatamente, o massimo entro il giorno successivo alla richiesta, ma che opero in tutta Italia, pertanto anche se ti trovi lontano, potrai ricevere tranquillamente il prestito anche a domicilio.




Sono anni ormai che opero nel settore dei prestiti tra privati ed ho imparato che tutti quelli che si rivolgono a me, mi ringraziano soprattutto del fatto che il mio è un prestito flessibile, ovvero che potrai ottenere anche un prolungamento dopo la scadenza della rata.

Affidati ad un serio professionista del settore e preparati a realizzare i tuoi sogni.

Qual è la differenza fra prestito e mutuo?

Recentemente si è andata assottigliando la differenza fra prestito e mutuo. Cerchiamo di motivare meglio la nostra affermazione, soffermandoci su quello che è rimasto il lieve divario fra i due tipi di contratti.

Gli orizzonti mentali del mondo dei prestiti

Il fatto che la differenza fra prestito e mutuo è andata sgretolandosi è anche stato l’effetto dell’importanza data all’autonomia negoziale, in maniera prioritaria rispetto alla standardizzazione dei contratti. Pertanto, è diventata di secondaria importanza, se non per i casi che richiedono il diritto generale (e l’ordinamento italiano ha tra le discipline civilistiche più complesse ed intricate), considerare, in via prioritaria le definizioni del codice civile.

htrjyjuGiusto per essere più chiari, l’ordinamento anglosassone e quello tedesco si caratterizzano dal dare maggiore importanza al diritto speciale. E’ il concreto che fa la legge. Essa va componendosi man mano.

Per questo motivo, l’entrata di contratti di diritto speciale e dell’ottica della personalizzazione, casistica per casistica (ad es. leasing ed affitto con riscatto, revolving, prestito vitalizio, piani di ammortamento differenti da quello francese) ci ha trovati, in parte, impreparati, sul piano della tutela generale, dando un’importanza secondaria al diritto speciale. Continuo è lo sforzo, a livello giurisdizionale, per porre freno ai casi di mancata trasparenza e di condizioni economiche largamente svantaggiose per il consumatore, nonché agli eventuali conflitti d’interesse (ad es. decreto liberalizzazioni che ha inciso sulla separazione fra ruolo dell’assicuratore e ruolo dell’intermediario del credito).

Ma manca ancora l’ottica mentale che a monte incide sulla formazione della legge, quella legge che nasce dal particolare e non dal generale. E’ giusto ragionare così nel mondo dei prestiti o è meglio la nostra strada, quando ad es. ci chiediamo per il contratto di leasing (affitto con riscatto), quale sia il negozio giuridico predominante?

La differenza fra prestito e mutuo: quello che resta da sapere

Cogliamo, però, i principali elementi di contrapposizione fra i due tipi di negozio giuridico o contratto (differenza fra prestito e mutuo):

–       Il regime fiscale è il principale elemento discriminante: infatti, gli interessi sul mutuo sono detraibili. Ciò non avviene per i prestiti. Attenzione a non confondere la deducibilità con la detraibilità, dato che nell’ultimo caso, se siamo esenti tasse, non possiamo avvantaggiarci degli sconti fiscali, andando a sottrarsi gli interessi passivi solo alla base imponibile già formata

–       La seconda differenza fondamentale fra prestito e mutuo riguarda nuovamente l’attenzione del legislatore verso il mutuo, anziché il prestito. La sospensione delle rate, anche se da taluni giudicata controproducente (appesantimento del carico successivo), è concessa a chi ha stipulato il mutuo e non il prestito.

–       Il mutuo viene concepito dalla legge, rispetto al prestito, come un prestito a medio/lungo termine a maggiore finalità sociale, rispetto al prestito (ad es. mutuo prima casa). Considerando, però, che sono cominciati a nascere i mutui liquidità (non finalizzati) e la progressiva perdita di differenza fra prestito e mutuo, quando con il decreto Bersani si è legiferato sulla penale di estinzione anticipata, ne è emerso il trattamento di favore (no penale di estinzione anticipata) per i mutui, solo per i casi previsti della legge da sottoporre a tutela sociale (ad es. acquisto prima casa, avvio di una nuova attività imprenditoriale…). Oppostamente per il prestito si tiene conto solo di una soglia massima di importo (i piccoli prestiti, ovvero quelli entro i 10.000 euro, sono esenti da penale di estinzione anticipata). Possono, poi, essere previsti altri casi in cui i prestiti sono “no penale di estinzione anticipata” (ad es. inclusione intrinseca della penale in altri elementi, parte integrante del contratto, come nel caso di stipula di una polizza assicurativa a ciò riservata). In ultimo piano, i tagli percentuali applicati eventualmente cambiano e, nel caso del mutuo, sono in funzione del periodo di vita residua.

Concludendo, una vera differenza fra prestito e mutuo non esiste più se non considerando l’immagine differente che ha preservato il mutuo, rispetto al prestito.